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Serra delle Ciavole

CANALE ORIENTALE 400 m. 60° III° max.
(Mimmoipp - aprile 2008)
Localizzazione: Est Serra delle Ciavole/ Comune di Terranova del Pollino/ Parco Nazionale del Pollino.
Esposizione:Est
Dislivello: 800 m sviluppo della via 400 m
Attrezzatura: 2 picozze ; ramponi ; normale attrezzatura alpinistica più alcuni spezzoni di corda da 5 m. per l’assicurazione ai loricati ed eventuali armi per la discesa in corda doppia.
Punto di partenza : Masseria Rovitti / alta fagosa poco prima del Casino Toscano / comune di terranova del Pollino CS. Nb: raggiungibile con un buon fuoristrada o aggiungendo circa 1 ora di cammino dopo aver lasciato l’auto al bivio per la Falconara, necessita comunque un veicolo 4x4.
Avvicinamento: dalla masseria Rovitti m1530 circa , si lascia la sterrata che sale a dx al Casino Toscano puntando verso sud/ovest in direzione della sempre visibile parete di Serra delle Ciavole ; senza percorso obbligato, in una larga faggeta si guadagna ben presto la base della parete. Si segue a questo punto la base della stessa in direzione sud sino a raggiungere la sua punta più orientale, utilizzate come punto di riferimento un isoletta rocciosa tra i faggi con tre grandi pini loricati che procedendo verso sud, vi lascerete alla vostra six ( est ), camminando per altri 100 m., costeggiando sempre la parete vi apparirà il vostro canale contraddistinto da un gradino di roccia (1m. circa) che interrompe la sua base.

In fine : non so se mai nessuno ha salito questa via , ne è mio interesse essere stato il primo, spero solo di aver lasciato un segno ai tanti amanti del verticale

Un vero paradiso di linee e fantasie per gli amanti del verticale, si erge maestosa dai boschi della fagosa la parete orientale di Serra delle Ciavole, una volta giunti qui…vi dimenticherete di essere in Appennino.
La descrizione di seguito va precisato, deve essere presa con le dovute cautele, essendo il tutto molto variabile in seguito a stagioni più o meno nevose, dove l’anno scorso vi era roccia e ghiaccio questo anno ho trovato 50 cm e più di neve, l’esposizione ad est, inoltre consiglia di non scegliere giornate troppo calde.
Descrizione:
1° passaggio II°, molto semplice anche perché si è all’inizio e quindi non c’è alcuna esposizione., si procede poi per circa 70 metri con una pendenza di 50°;
2° passaggio, fatto da una strettoia lunga circa 15 m., dove la pendenza sfiora i 55/60°;
i successivi 80 m con pendenze in aumento, da prima 40° fino ai 55°, portano nell’anfiteatro finale, dove per seguire la via diretti alla vetta bisogna prendere l’insenatura centrale altri 100 m. a 50° ;
3° passaggio costituito da 5 m di roccia III° all’interno di un canalino, trovati da me scoperti da ghiaccio ed un tratto nevoso che raggiunge per circa 20 m. i 55/60° circa , dopo di che un pendio con pendenze sempre minori porta direttamente in vetta 50 m circa;
prima dell’ultimo passaggio è possibile uscire sulla sua sinistra (sud/ovest) in direzione di alcuni pini loricati e di una spalla nevosa che ha un pendenza massima di 55°, fare attenzione però, perché lunga circa 150 m. è difficile da assicurare , si sbuca da qui sulla cresta sud e da lì a destra in direzione nord si guadagna la vetta in pochi minuti.
Nb: i lunghi tratti che separano i passaggi più difficili non presentano particolari difficoltà, ma risulta difficile assicurarsi a causa della lontananza sia di pini loricati o spuntoni di roccia .


foto:

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