POLLYNYA
Mephysto
e Carluccio Ironman il 14 febbraio 2008.
Localizzazione:
Monte Pollino – comune di
Viggianello (PZ) - Parco Nazionale del Pollino
Esposizione: Ovest.
Dislivello: Da Colle Gaudolino circa
450 metri. Circa 600 se si continua fino in vetta.
Sviluppo a S1 a S5 180 metri.
Commento: La via (discesa compresa)
si snoda in un ambiente che, dal punto di vista naturalistico,
è tra quanto di meglio il Parco possa offrire:
non segue un andamento morfologico lineare, ma si articola
tra rocce, ghiaccio e pini loricati, in canali, traversi
e placche. Ciò rende questo itinerario avvincente,
variegato nel suo intero sviluppo e mai banale. Tutte
le soste sono da attrezzare, ma le operazioni di assicurazione
sono spesso agevolate dalla presenza di vegetazione. Un
attacco alternativo, 15 metri a destra di quello qui descritto,
permette, salendo per il ripido colatoio, di intraprendere
direttamente il canale L3 dove questo ha origine (si attendono
apritori).
Punto
di partenza: Colle impiso (m 1570),
Parco Nazionale del Pollino.
Attacco: Dal Colle dell’Impiso,
(nel punto in cui si lascia la strada asfaltata), si sale
sull’evidente strada sterrata per circa 200 metri,
terminati i quali si svolta a destra per un sentiero a
“mezza costa” in direzione sud est (lasciando
alla propria sinistra il ben più evidente sentiero
che conduce ai Piani di Vaquarro). Il sentiero si snoda
nel bosco e in leggera discesa per il primo chilometro
e mezzo lasciando alla propria destra la cresta nord di
Serra del Prete. Dopo questo primo tratto si esce dal
bosco e si giunge nel Valloncello di Viggianello. Percorso
qualche centinaio di metri in direzione sud est, si rientra
nel bosco procedendo, questa volta, in salita per circa
un chilometro.
Al termine del bosco si esce su di un pianoro alla cui
sinistra si staglia la parete nord ovest del Monte Pollino.
Ancora poche decine di metri e si giunge al Colle Gaudolino
(1650)
Da Colle Gaudolino, guardando la parete ovest del Monte
Pollino (a sinistra del “Valangone”), è
ben visibile, nella parte in alto e a sinistra del bosco
che la separa dal Colle, una zona in cui gli alberi sono
più radi. Questa si allunga a punta verso l'alto
e continua ormai senza vegetazione in un evidente colatoio
al cui apice c’è un poderoso pino loricato.
Puntando verso quest'ultimo, si sale nel bosco tenendosi
leggermente a sinistra (nord est), fino ad incontrare
le prime rocce costeggiando le quali, sempre in salita,
si giunge al colatoio, primo tiro della Via.
Descrizione:
L1:
Dalla sosta (S1), sugli ultimi arbusti prima del colatoio,
si raggiunge il grande pino loricato (accanto al quale
ce n’è un’altro più piccolo
e secco) per uno sviluppo di circa 40 metri e una pendenza
che, partendo dai 45°, raggiunge progressivamente
i 65°. Qualora le condizioni di neve non dovessero
essere adeguate, si può deviare a sinistra, su
rocce (IV) per poi rientrare a destra puntando al pino
loricato per la sosta (S2).
L2: Raggiungere, ora su pendenze minori (40°), una
grande e compatta placca rocciosa e costeggiarla percorrendo
una cengia in continua salita verso destra. Nel punto
in cui la cengia termina, traversare su roccia (III+)
sostando (S3) a ridosso dello spigolo affacciato su di
un ripido canale.
L3: Discesi nel canale (II), lo si percorre (60°)
fino a quando, in corrispondenza di un arbusto, si interrompe
contro un diedro roccioso e gradinato sulla cui sommità
ci sono dei pini loricati secchi. Sosta alla base del
diedro (S4).
L4: Si arrampica sul lato destro del diedro (IV), puntando
ai pini loricati secchi ed affrontando, nel tratto finale,
un nuovo breve e ripido colatoio (65°). Dopo un paio
di piccoli salti di roccia, si sosta (S5) su di un grande
pino loricato abbattuto.
Discesa:
Usciti dalla Via si prosegue la
salita in cresta (35-40°) fino ad incrociare, dopo
una selletta, il bordo del “Valangone” nel
quale si scende in direzione sud ovest. Prestare attenzione
al pendio particolarmente ripido nella prima parte.
Continuando invece la salita su cresta in direzione nord,
in 20 minuti si giunge in vetta da qui varie possibilità:
1) seguire la cresta NO fino ad incrociare il bordo del
“Valangone” e, x questo fino al colle Gaudolino.
2) x il costone N fino ai Grandi Piani e x sentiero (O)
rientro a Colle Impiso.
3) In direzione S fino a Pollinello 2000 e x sentiero
(NNO) di nuovo a gaudolinPOLLYNYA