Il settore d'arrampicata il Mito, come si sà, è ubicato
nel maestoso scenario della gravina di LEUCASPIDE. Il toponimo,
composto da due termini, è di chiara origine greca, dove
LEUCOS stà per BIANCO o LUCENTE, mentre ASPIDES è stato
tradotto dagli studiosi in diversi modi, quale ad esempio
SCUDO oppure SERPENTE. Quest'ultimo associato non solo all'animale,
ma anche al sinuoso andamento geomorfologico della gravina,
dalle bianche (calcaree) pareti. Tra le diverse interpretazioni,
la più accreditata rimane però, a mio modesto avviso, la
ricostruzione storica fatta da POLIBIO, il quale riferisce
di valorosi LANCIERI dotati di bianchi e scintillanti scudi
chiamati per l'appunto LEUCASPIDI, che giunsero dall'antica
Grecia in aiuto a Pirro, re dell'Epiro, accorso in difesa
di Taranto nella battaglia d'Asculum, contro i romani. Tale
guarnigione, il cui arrivo doveva restare segreto, composto
da 40 uomini scelti, si accampò proprio nella gravina,
da cui il nome. E' inutile dire che tali impagabili soldati,
alcuni dei quali vincitori di discipline olimpiche, morirono
tutti sul campo. Il loro sacrificio non fù vano, il grande
re-generale infatti, vinse quella battaglia. Ben altra sorte
invece, ebbero purtroppo le altre. Alla memoria di questi
soldati, la cui vicenda, immolata sull'altare della storiografia
ufficiale, ho dedicato la via, ho voluto fondere, probabilmente,
la storia con la leggenda, il coraggio con la forza, a mio
modo di vedere, ho voluto interpretare il mito.