Il PorTale dell'ArramPicata al SuD ItaliA
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AFRICA DI MIRCO

tracciato

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270m, 8 L. VIII,S2 ,Sud.

La via affronta in maniera molto logica la parte centrale del paretone sfruttando i pochi punti deboli presenti in questa zona della parete. L’ Arrampicata è sempre elegante e molto varia, su roccia ottima (eccetto alcuni brevi tratti come l’uscita di L2 e ed L3).
La via, esprimendo un giudizio complessivo, è di indiscussa bellezza sia per il contesto paesaggistico che per la notevole esposizione. Merita, senz’altro di essere ripetuta, non solo per la spettacolarità della linea ma soprattutto per la presenza di un arrampicata sempre piacevole e divertente.
Sfruttando diedri placche e fessure, si risale la prima parte della parete per sei tiri sino a giungere sulla grande cengia sommatale. Questa prima sezione, pur essendo abbastanza sostenuta, presenta difficoltà dei singoli movimenti relativamente basse che la rendono sicuramente più abbordabile rispetto alla parte successiva. Tuttavia il grado obbligatorio non scende al di sotto del VI+ per via di alcuni tratti non azzerabili sulla placca che caratterizza il quarto tiro.
Proseguendo per gli ultimi due tiri oltre la grande cengia (evitabili), si superano invece gli strapiombi sommatali per immettersi in uno spettacolare diedro fessurato, esposto ed estetico. Qui il grado in libera si alza sensibilmente (VII e VIII), fermo restando la possibilità di azzerare in alcuni punti dovuta alla minore distanza tra gli spit.
La possibilità di proteggersi impiegando esclusivamente la chiodatura già presente in parete la rende sicuramente più fattibile, ma in ogni caso è richiesta comunque una buona preparazione fisica e la consapevolezza dell’ambiente dove la via si sviluppa, che, pur rientrando nella categoria “multipich” non deve assolutamente essere sottovalutata.
Completamente attrezzata a fix/spit, è stata risistemata di recente sostituendo una pericolosa chiodatura fatta con fisher in ottone impiegando fix inox (precisamente L1-L2-L3). La zona centrale (L4-L5-L6) invece, presenta una strana chiodatura a fix inseriti in maniera poco ortodossa ( con fori non più lunghi di 4 cm e lunga fuoriuscita del tassello con dubbia espansione completa dello stesso). Per questo motivo è in attesa di una sistemazione conclusiva. Infine gli ultimi due tiri sono chiodati completamente a spit ben messi. Le soste sono tutte attrezzate.
È necessario mettersi d’accordo preventivamente sui comandi in caso di problemi di comunicazione tra le soste dei tiri più lunghi ( in particolar modo L6 ed L8).
Si sono perse tracce sugli apritori ma la datazione dell’ apertura sembra comunque abbastanza recente.
Per la ripetizione occorrono semplicemente un set di rinvii e fettucce - kevlar per evitare attriti. In ogni caso si sconsiglia vivamente la ripetizione nelle giornate troppo calde e afose data la prevalente esposizione a sud della parete, che in estate, eccetto giornate nuvolose, non va mai in ombra
.

Attacco: L’attacco è situato alla base dell’evidentissimo pilastro nella zona centrale del paretone in corrispondenza di una placca frastagliata. Visibile cordone e spit nero.

Discesa: Per la cresta est (15 min) o in doppia lungo la via. Inoltre dalla grande cengia mediana è possibile raggiungere la vetta camminando in direzione ovest ( 5 min)

DESCRIZIONE:

L1: (30 mt, V). Superati i facili gradoni iniziali rimontare su placca appoggiata sfruttando una fessura sulla sx. Continuare poi in leggero obliquo a dx fino a sostare su ampio terrazzo a sx del filo del pilastro. ( si consiglia di non sporgersi molto in sosta per il pericolo di caduta pietre da parte del primo nel successivo tiro)

L2: (40 mt, VI+/A0). Dal terrazzo proseguire sul pilastro obliquando a dx e superata una breve fessura verticale affrontare ostico traverso (VI+/A0 su cordone) per raggiungere la la parte dx del pilastro. Continuare verticalmente(cl) per pochi metri fino alla placchetta appoggiata, da cui con deciso traverso a sx (passando sotto una serie di alberelli paralleli ) ci si porta sullo spigolo sx del pilastro e da qui per facile placca gradonata si giunge sul cengione di sosta. Prestare molta attenzione agli ultimi metri per la presenza di roccia marcia.

L3: (40 mt, VI-). Il tiro segue l’evidente diedro fessura situato di fronte alla sosta. Dopo due brevi risalti di terzo portarsi alla base del diedro e dopo aver scalato la parte iniziale della fessura di sx abbandonarla per continuare su aereo spigolo (V). Infine uscire dal diedro (VI-) evitando di smuovere le grosse pietre instabili al centro dello stesso. Sostare al termine della cengia obliqua.

L4: (40 mt, vari passi di VI e VI+). Questo tiro, estetico e sostenuto, si sviluppa sulla placca a sx dell’ evidente tetto. Prestare attenzione agli attriti che si possono creare per via dell’andamento sinuoso del tiro. Dopo qualche metro in direzione del grande tetto, traversare lungamente a sx e con tecnico passo (VI+) raggiungere la prima fessura orizzontale che taglia la placca. Su questa traversare alcuni metri a dx fino ad uno spit e rimontare (VI) sulla successiva fessura. Infine continuare in verticale con altri 2 passi di VI e VI+ uscendo dalla placca. Sostare su 2 spit o su grosso albero a dx.

L5: (20 mt, V+). Dalla sosta proseguire prima per diedrino sormontato da piccoli tetti in successione (V+) e poi più facilmente per placchetta fino a sostare su grossa clessidra (catena).

L6: (50 mt,V+ , passo di VI). Superato il sovrastante alberello proseguire per la lunga fessura obliqua mirando all’ evidente albero sommatale. Dopo trenta metri di entusiasmante arrampicata in fessura su prese buone (V+ con passo di VI) si giunge sul cengione sommitale dove si sosta comodamente su 2 spit alla base degli strapiombi. (data la lunghezza del tiro potrebbe risultare difficile la comunicazione tra le due soste) .

L7: (20 mt, VII). Affrontare la prima parte dello strapiombo salendo in verticale (VI+) e quando questo si appoggia obliquare leggermente a dx. Infine con due ribaltamenti (passo di VII) si giunge sul terrazzino di sosta .

L8: ( 30 mt, VIII). Proseguire all’interno dell’evidente diedro-fessura uscendone sulla sua destra (15 mt VIII). Quindi superare brevi risalti (III+) fino a raggiungere la sosta a spit. (attenzione: problemi nella comunicazione tra le due soste)

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