
... E I DEBOLI SOFFRIRANNO 230 mt, max VI+ o (A1)
Sale al centro del paretone seguendo una evidente serie
di diedri ma spesso sfruttando le compatte placche, solo
in alcuni tratti passa su roccia erbosa. Soste a spit e
fix, tutti i passi più difficili sono percorribili
in artificiale talvolta con eccessivo uso di spit. Non si
conoscono gli apritori ne la data di apertura, sembra essere
stata soggetta a più rimaneggiamenti.
Attendiamo ulteriori informazioni dagli apritori o amici.
Un Commento: via da non perdere ma comunque da non sottovalutare
sebbene parzialmente attrezzata a spit (dadi medi e friend
consigliati)
Discesa:
Doppie attrezzate con cordoni e spit, oppure risalendo la
cengia finale sino in vetta e di qui discesa per cresta
da entrambe i versanti. (20 min)
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attaccare
la placca erbosa sul lato sinsitro, continuare per una
decina di metri in spigolo e traversare decisamente in
placca verso un chiodo poco evidente, continuare dritto
verso il netto dietro finale (spit e chodo) e uscirne
sulla destra con ottime prese per le mani. (50 mt, max
iV, 1spit+2chiodi, sosta 2 spit).
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Dopo
il breve diedro sulla sinistra della sosta obliquare sempre
a sinistra sino a raggiunge (sulla sinistra) la cengia
con il grosso albero, la paretina finale presenta le maggiori
difficoltà.(40 mt, max IV, 2 chiodi, sosta 2 spit).
-
Affrontare
la placca compatta sulla sinistra dell'evidente diedro
fino all'altezza di un comodo terrazzino sulla destra
a cui si accede traversando dall'altezza dell'ultimo spit
(20 mt, max VI, 5 spit+ 3 chiodi, sosta 2 spit)
-
Salire
dritto sopra la sosta (spit) fino ad una cengetta,traversare
sulla sinistra per risalti erbosi sino alla placchetta
finale che porta ad un comodo terrazzo (30 mt, max IV,
1 spit+4 chiodi, sosta 2 spit)
-
Si
obliqua a sinistra per poi puntare direttamente alla grossa
nicchia a cui si accede nel punto più debole. (20
mt, max IV, 1 spit+3 chiodi, sosta 2 spit)
-
Partenza
dalla sosta non semplice e delicato traverso a destra
per raggiungere il grosso albero (tratto in A1), da qui,
evitando la zona strapiombante si sale su una spettacolare
e aerea placca fino in sosta. (20 mt, max VI+, 3 spit+2
chiodi, sosta 2 spit)
-
Salire
sulla destra fino a raggiungere la larga fessura, al termine
di questa taversare nettamente a destra con passi delicati
sui piedi, poi dritto in sosta su paretina un pò
erbosa (20 mt, max V, 4 spit, sosta 2 spit)
-
La
via va a prendere direttamente la compatta paretina finale,
attacco leggermente strapiombante, più duro il
completo ristabilimento, è comunque possibile azzerare
i passi .Dal bordo dritto sulla cengia fino alla parete.
(30 mt, max VI+, 3 spit+chiodi a pressione, sosta 2 spit)
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La Timpa di Falconara è raggiungibile da
Terranova del Pollino o da S.Lorenzo Bellizzi,
in entrambi i casi tramite mulattiere non adatte
ad auto troppo basse. La macchina si posteggia
alla base della parete facendo attenzione a non
intralciare la strada, i trattori passano comunque
anche sopra la vostra cara automobile
Terranova: Dalla S.S. 106 prendere la S.
n°653e di qui sino al paese di terranova.
Qui giunti svoltare a sinistra e poi subito a
destra per la frazione Destra di Donne, per sterrata
mantenendo sempre la destra si giunge sotto la
parete.
S.Lorenzo: Sempre dalla 106 prendere la
S n°92 per Cerchiara e poi per S.Lorenzo,
sempre dritto alla falconara, questo secondo accesso
è più lungo e tortuoso ma lastrada
è più agevole; A Voi la scelta.
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