YUJI THE CLIMBER
Yuji
Hirayama, uno dei più forti e interessanti climber della
storia dell'alpinismo, sognava di salire l'Everest, ma invece
che sul tetto del mondo si ritrovò sul gradino più
alto del podio della Coppa del Mondo di arrampicata sportiva.
Una vita dedicata alla scalata: allenamento, preparazione, dedizione
assoluta e una volontà di ferro, l'hanno portato ai vertici.
Ma essere al top nelle competizione non gli bastava e così
eccolo accettare la sfida che l'ha reso celebre. Il tentativo
di salire a vista la Salathé Wall sul Capitan in Yosemite,
lo fece conoscere in tutto il mondo, anche al di fuori dei circuiti
più specializzati e lo fece diventare un'icona dell'arrampicata
degli anni novanta.
Il suo percorso di ricerca sulle vie lunghe estreme però
non si fermò, camminando parallelamente a quello delle
competizioni su sintetico fino al suo ritiro dalle gare.
Poi furono solo big wall: il Nose in nove ore, la Salathé,
questa volta in libera e in giornata, Free Rider, fino al tentativo
su El Nino in libera e a vista, coronamento della sua carriera.
«Sono arrivato al top, alla cima del mondo - il mondo dell'arrampicata.
Ma in realtà spero solo di riuscire a esprimere sempre
qualcosa di nuovo, anche su terreni sconosciuti. Di trovare passi
nuovi… di continuare a danzare».
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